“La nuova disciplina che regolamenta la specializzazione degli insegnanti di sostegno in Italia autorizza di fatto due percorsi molto diversi in termini di peso e caratteristiche che però rischiano di avere lo stesso valore nelle graduatorie scolastiche: da un lato, ci sono infatti i percorsi erogati dalle università (Tfa) con lezioni in presenza e tirocinio diretto, dall’altro ci sono invece i corsi Indire interamente online che portano a un titolo di specializzazione non universitaria, questi ultimi rivolti ai docenti con 3 anni anche non continuativi di servizio nei 5 anni precedenti e a chi si è specializzato all’estero ed è in attesa di riconoscimento. Di fatto, chi esce dai due percorsi si trova ad avere le stesse possibilità di inserimento, pur essendo chiara la differenza in termini di preparazione e anche di competenze relazionali e trasversali alla didattica”: così Luca Pastorino, deputato ligure del Partito Democratico che ha presentato al ministro dell’Istruzione una interrogazione sul tema, a firma sua e dei colleghi Valentina Ghio e Alberto Pandolfo.
“Al ministro chiediamo che i due titoli vengano differenziati e che venga data priorità agli insegnanti specializzati con i corsi universitari (Tfa), anche creando una graduatoria a esaurimento dedicata: la loro preparazione specialistica e competenza è essenziale per le attività educativo-didattiche orientate all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e all’integrazione di tutti gli studenti”, conclude Pastorino.
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