Da notizie di stampa si apprende che questa mattina si è svolto un incontro tra il Prefetto di Imperia e una delegazione di sindaci e amministratori del Golfo Dianese sull’ipotesi dell’apertura sul territorio di un Centro di permanenza e rimpatrio (Cpr).
Lo scrive la CGIL in una nota stampa.
Le Segreterie della Cgil di Imperia e Regionale sono contrarie all’apertura di un Cpr e sono piĂą volte intervenute sul tema sottolineando che si tratta di una struttura non soltanto inutile, ma anche dannosa: per i costi che comporterebbe, perchĂ© concentrerebbe i migranti provenienti anche dalle zone piĂą lontane che dopo 18 mesi sarebbero abbandonati proprio sul territorio ligure, perchĂ© richiederebbe un presidio costante di forze di polizia sottraendole ad altri compiti. Infine dannosa perchĂ© inumana e priva dei piĂą elementari contenuti di assistenza alle persone detenute. Per questi motivi la Cgil è vicina ai cittadini e ai sindaci che oggi protestano e conferma il giudizio negativo sulle scelte del Governo e dell’Amministrazione di Ventimiglia.
I reati vanno perseguiti a prescindere da chi li compie e per questo ci sono le leggi e le strutture. Per quanto riguarda l’accoglienza invece vanno trovate formule per una accoglienza diffusa che prevedano condizioni di umanità per chi arriva e che dall’altra non rappresentino un peso per i territori che li ospitano.
Così in una nota congiunta di Cgil Imperia e Cgil Liguria.
(10 gennaio 2024)
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